Le autorità di Godego, Labastide e Boves fanno corona all'enorme torta di rappresentanza, consumata nel pranzo di Villa Caprera
Mercoledì 20 Agosto, in Piazza a Godego si notavano un certo fermento e una strana animazione; la Piazza era tutta imbandierata e spiccavano drappi Italiani e Francesi, che facevano bella mostra anche nelle vetrine di molti negozi del centro. Ad un certo momento ecco uno strano corteo, composto da un eterogeneo gruppo di ciclisti e preceduto dall’auto della Polizia Municipale da cui si sporgeva una bandiera francese. Per ultimo si è affacciato nella Piazza un grande autobus pieno di gente che salutava con la mano con gioia evidente: era l’autobus che portava da noi un gruppo di 58 francesi della città gemellata di Labastide St.Pierre. Molte famiglie si conoscevano già e grande festa è stata il ritrovarsi dopo due anni dal nostro viaggio in Francia; per altre questa era la prima esperienza ed attendevano l’arrivo degli ospiti con entusiasmo, ma anche con una certa ansia: si sarebbero capiti, visto che il francese qui da noi lo si mastica poco e a Labastide solo qualcuno conosce l’Italiano? Gli ospiti si sarebbero adattati alla nuova famiglia? Le aspettative sarebbero state corrisposte? Era questo il misto di sentimenti che si affollava nell’animo di godigesi mentre si facevano le presentazioni e si conducevano gli ospiti a casa. Certo, chi si conosceva già era più tranquillo ed aveva l’unica preoccupazione di poter ricambiare l’ospitalità veramente amichevole ricevuta, ma chi era alla prima esperienza era più incerto, anche se quelli che erano stati in Francia avevano raccontato che i francesi sono gente alla buona, senza tante esigenze e che sarebbe dunque stato facile fare bella figura; per i godigesi poi, abituati come sono ad accogliere nelle loro famiglie i parenti emigrati all’estero, non sarebbe stato difficile creare lo stesso clima di amicizia che si era respirato in Francia.L'Assessore provinciale alla cultura Marzio Favero ha ricordato l'importanza di queste manifestazioni per costruire relazioni di pace
La stessa sera poi, sono giunti a Godego anche il Sindaco e un Assessore di Boves, invitati dall’Amministrazione per conoscere gli amici francesi e condividere con loro e con i godigesi le stesse occasioni culturali e ricreative. Anche nel loro caso una famiglia li attendeva per ospitarli nella sua casa. Il programma che il Comitato dei Gemellaggi aveva preparato prevedeva per Giovedì 21 Agosto una visita guidata alla città di Treviso, al termine della quale l’Assessore Provinciale alla Cultura Marzio Favero ha ricevuto le due delegazioni nel palazzo sede dell’Amministrazione Provinciale, dove ha portato il saluto del Presidente Zaia ed ha espresso grande apprezzamento per iniziative come la nostra, che servono a promuovere la conoscenza e l’amicizia tra persone di paesi diversi. Il pomeriggio tutti hanno visitato la Fattoria da Ruggero, dove hanno avuto la possibilità di osservare gli attrezzi usati quotidianamente dai nostri padri e nonni e di conoscere quindi l’economia ma anche la cultura che per secoli è stata quella della nostra zona, trovando sorprendenti somiglianze con la loro storia. La sera tutti a S.Pietro, per la cena offerta dal gruppo “El Piron” al suono della fisarmonica. Non ci si è però dilungati con le danze fino a tarda ora, perchè l’indomani sarebbe stato necessario essere in piena forma per il viaggio che attendeva tutti: una gita in barcone lungo l’ultimo tratto del fiume Sile e nella laguna di Venezia. Perciò sveglia alle sei, viaggio in pullman fino a Portegrandi e imbarco insieme alle famiglie ospitanti. Era prevista una sosta a Murano per visitare una vetreria, una a Burano e Torcello e l’approdo a Venezia, con la visita di Piazza S.Marco e della Basilica omonima.
Domenica 24 Agosto, al termine della cerimonia di gemellaggio, più di 250 persone hanno pranzato presso Villa Caprera, gentilmente concessa dalla Santi Catering di Castello di GodegoCena in Casa degli AlpiniDurante la navigazione verso Portegrandi una gustosa cena di pesce ha coronato una giornata trascorsa tra terra e mare, in un ambiente unico, come quello della laguna di Venezia, tra vestigia del passato e testimonianze del presente. Dopo una giornata così interessante, ma anche molto faticosa soprattutto per il caldo, era necessario un giorno più rilassante; nella tarda mattinata di Sabato 23 gli ospiti hanno potuto visitare la ditta Arca ed apprezzare la produzione di grande qualità, conoscere il processo di fabbricazione dall’asse di legno al mobile venduto sui mercati mondiali. Il pomeriggio al pattinodromo degli impianti sportivi comunali tre ginnaste di Labastide e una decina di alunni del Pattinaggio Artistico Godigese hanno dato prova della loro abilità davanti ad un pubblico entusiasta. La sera tutti ospiti del Gruppo Alpini in Lottizzazione, per gustare i piatti tradizionali veneti.
Domenica 24 Agosto era il giorno più importante: la festa dei gemellaggi. Il mattino da Boves era giunto, con una decina di bovesani, l’ex sindaco Piergiorgio Peano, colui che firmò, insieme a Gino Bolzon, il gemellaggio tra Godego e Boves. La S. Messa solenne celebrata dal Parroco Don Dionisio e accompagnata magistralmente dalla Corale S.Cecilia ha iniziato nel migliore dei modi una giornata tanto speciale. All’uscita, sul sagrato della chiesa, i tre sindaci di Godego, Boves e Labastide hanno pronunciato il loro discorsi, ricordando le situazioni che hanno portato alla stipula dei gemellaggi ed il significato che hanno avuto in passato ed hanno oggi; l’Assessore Favero, presente anche a questo appuntamento, ha rinnovato il suo apprezzamento, ricordando quanto sia importante per una convivenza pacifica l’apporto che ognuno di noi può dare alla costruzione di relazioni di pace: ecco dunque il valore dei gemellaggi, che raggiungono il oro scopo, solo quando riescono a promuovere comportamenti di amicizia e di accettazione reciproca nelle diversità.
Appena scesi dal battello gustano incantati la bellezza di Venezia e dell'amiciziaPer dare poi alla cerimonia un ancora più marcato significato di festa della pace, un gruppo di giovani ha cantato canzoni della pace. Articolo apparso sul giornalino di Labastide riguardante il gemellaggioAl termine più di 250 persone hanno partecipato al pranzo al parco di Villa Caprera e nel pomeriggio si sono unite alle tante che già affollavano le vie del paese per assistere alla sfilata storica in costume di “Godego in Cornice”. Era questa l’appuntamento più atteso sia dagli ospiti francesi sia da quelli di Boves: infatti durante la nostra visita in Francia e in due occasioni a Boves si era organizzata una piccola sfilata, portando li alcuni abiti indossati poi da gente del luogo: era stato solo un assaggio della nostra sfilata storica, composta da più di 500 figuranti, ma era servita a creare il desiderio di poter finalmente assistere ad uno spettacolo veramente unico. Ed infatti le aspettative non sono andate deluse e i complimenti sono stati entusiastici. La giornata si è conclusa in un clima di grande amicizia a S.Pietro, con la cena offerta dalla Pro Loco. Il Lunedì mattina un’altra visita ad un’azienda locale: la Simec e il pomeriggio, mentre molti approfittavano della mezza giornata per le compere o per visitare insieme alla famiglia ospitante qualche cittadina dei dintorni, un gruppetto di italiani e francesi ha visitato l’impianto di compostaggio per la frazione umida dei rifiuti di Trevignano. Si è trattato di una visita estremamente utile, che ha permesso di fare interessanti confronti tra le politiche di trattamento dei rifiuti e di protezione ambientale di Italia e Francia; è servita anche ad osservare quanto i comportamenti scorretti di alcuni cittadini si ripercuotano negativamente su tutti, se si considerano i maggiori costi per il trattamento dei rifiuti e i danni per l’ambiente. Dopo cena i francesi e le famiglie ospitanti si sono ritrovati a Villa Priuli per il saluto ufficiale dell’Amministrazione Comunale e la consegna dei doni, che consistevano in un piatto, su cui erano rappresentati in una sintesi molto efficace gli edifici più significativi del nostro paese, una confezione di vino ed una di pasta, gentilmente messa a disposizione dal pastificio Jolly. Dopo i ringraziamenti e i saluti , tutti a casa per i saluti più privati di ogni famiglia ai propri ospiti, che ora erano diventati degli amici.
Martedì 26: il giorno della partenza. Non ci si decideva mai a salire sull’autobus: c’era sempre qualcuno da salutare, qualcun altro a cui lasciare il proprio indirizzo e numero di telefono, qualcuno a cui raccomandare di fare una visita in Francia per non lasciare che il tempo cancelli l’amicizia, qualcun altro a cui assicurare che questa vacanza non sarebbe più stata dimenticata. Finalmente, con un’ora e mezza di ritardo sulla tabella di marcia, l’autobus si è staccato dal marciapiede e ha condotto via tante piccole storie, ha riportato alla vita di tutti i giorni tante persone che attendevano questo viaggio come un’occasione, per qualcuno unica, di uscire dal paese e di fare esperienza di ospitalità e di amicizia in un luogo tanto lontano e tra persone sconosciute. Quello che rimane insieme al ricordo di tante persone che, pur nella brevità del soggiorno, abbiamo imparato a conoscere, sono proprio queste piccole storie all’apparenza insignificanti, ma di grande umanità, sono le esperienze di amicizia. E’ questo il pregio dei gemellaggi: condurre un paese ad aprirsi con fiducia ali altri, che sono lo straniero, ma che gli stessi concittadini, nella convinzione che anche così si contribuisca a costruire la pace.

Foto ricordo della cerimonia